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Corriere Economia – 13 febbraio 2012

Le liberalizzazioni del vicino sono più verdi

La direzione è giusta, ma serve un approccio pragmatico per vincere le resistenze corporative Positivo che gli articoli 34 e 35 del decreto Salva Italia attribuiscano maggiori poteri all’ Autorità Antitrust

C’è un’espressione nel gergo anglosassone che descrive il fenomeno al quale abbiamo assistito in queste settimane: Nimbyism. La radice è l’ acronimo Nimby (Not in my back yard), ovvero non nel giardino retrostante la mia casa. Il dizionario Collins la definisce come la prassi di opporsi a un intervento che tocca specificamente la località ove risiede quel soggetto. Ad esempio, tutti sono d’ accordo ad avere degli inceneritori per i rifiuti, basta che siano lontani da casa. La stessa cosa avviene ora dinanzi al decreto sulle liberalizzazioni. Ovviamente, non vi è chi non convenga che siamo in una situazione molto difficile e che sia necessario intervenire in modo incisivo per stimolare la crescita. Vi è altresì un diffuso consenso sul fatto che la nostra economia sia ingessata dai molteplici ostacoli tecnici e dalle norme settoriali che limitano l’ accesso [Leggi tutto>]

The Wall Street Journal – 23 settembre 2012

Italian Politics After Monti

A new movement, Fermare il Declino or Stop the Decline, is emerging from the vacuum of ideas in Rome.

The good news is that Italy is safe. Even Moody’s, in a report last month, conceded that if Italy continues its planned reforms, it could return to pre-crisis levels of GDP as soon as 2013. But safety—remaining in the euro zone—is not enough.
The bad news is that Italy still lacks a long-term plan to spur growth and investment, beyond the implementation of short-term crisis measures. Even if there were such a plan, Italian politicians in the past have consistently shown themselves unable to rise above petty squabbling and rivalries, which they must in order to achieve serious long-term reform.
The political status quo has been temporarily on hold since November, under the technocratic government of Prime Minister Mario Monti, which so far has received the (reluctant) backing that it needs in Parliament to pass emergency economic measures. But Mr. Monti has repeatedly said he will not run in Italy’s next general election, scheduled for spring 2013. His threat should be taken seriously. After the election, Italy’s shaky pro-reform coalition could fall apart entirely.
Mr. Monti’s government has already undertaken important reforms as part of its crisis agenda. But unsustainable peaks of government bond yields in the past few months are evidence that markets fear a return to business as usual in Italy once Mr. Monti leaves.

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Le Monde – 15 ottobre 2012

France et Italie : deux pays face à la crise

Par Alberto Saravalle, membre de “Arrêter le Déclin”, professeur de Droit de l’Union Européenne à l’Université de Padoue

Même si les différences sont nombreuses – notamment parce qu’en France l’Etat est présent et fonctionne – les deux pays rencontrent des problèmes similaires : une dette exorbitante, un secteur public prépondérant, une dépense publique excessive, une faible compétitivité et un grand besoin de faire repartir le cercle vertueux de la croissance. Les vieilles recettes fondées sur l’illusion dirigiste de la juste “politique industrielle” pour relancer l’économie n’ont pas marché, ni en France ni en Italie. [Leggi tutto>]

 

The Lawyer – 17 settembre 2012

Rome must embrace the barbarian

Selling off Italy’s palaces to foreign and private investors is the only way to protect its cultural heritage, says Alberto Saravalle, managing partner at Bonelli Erede Pappalardo

Recently the Sunday Times reported on the sale of the first tranche of Italy’s vast state-owned real estate, including historic palaces (formerly home to government ministries), castles and former convents.
The tone of the article was critical and cast doubts on the possibility of finding buyers, “at a time when foreign investors are shunning Italy as a weak link in the Eurozone”. A treasury official was quoted stating the project was “complicated” since there is little cash in Italy, implying concern that these assets would be bought by foreigners. [Leggi tutto>]

 

The European Lawyer – dicembre 2011/gennaio 2012

Fire sale

Italy is caught in a paradox, says Alberto Saravalle, between waiting to protect its treasured domestic businesses from foreigner ‘looters’, while needing to raise as much cash as possible to service its massive sovereign debt

Italy is trying to have its cake and eat it in response to a political and public outcry over the loss of several. [Leggi tutto>]

 

L’Huffington Post in collaborazione con il Gruppo Espresso – 10 gennaio 2013

Destra-Sinistra, Vecchio-Nuovo: Istruzioni per l’uso in campagna elettorale

Nelle ultime settimane si è spesso detto che la tradizionale divisione destra-sinistra non ha più molto senso. Il tema, affrontato sempre più di frequente in editoriali e blog in questo primo scorcio di campagna, nel tentativo di inquadrare i nuovi soggetti politici che stanno scaldando i muscoli in attesa della competizione elettorale, è divenuto di attualità quando Monti lo ha ribadito a chiare lettere nella conferenza stampa nella quale annunciava la propria “salita” in politica. Il punto, però, non è che destra e sinistra non esistono più – sarebbe come dire che non ci sono più le mezze stagioni – ma che i governi sono costretti a perseguire politiche diversificate, una volta patrimonio esclusivo dell’una o dell’altra parte politica, a seconda della situazione economica o politica contingente o della convenienza in chiave elettorale. Fenomeno colto con chiarezza da Nanni Moretti nel film “Aprile” quando esortava D’Alema a “dire qualcosa di sinistra”. [Leggi tutto>]

 

Formiche – 28 dicembre 2012

La Giustizia nel dimenticatoio della campagna elettorale

Alla Giustizia l’Agenda Monti dedica solo pochi cenni, per lo più in materia penale, salvo un generico richiamo alla disciplina dei conflitti d’interesse. E invece di proclami sentiti per anni su separazione delle carriere, leggi sulle intercettazioni e immunità sulle più alte cariche dello Stato servono interventi incisivi su altre questioni. Ecco il progetto dell’avvocato e professore Saravalle, coordinatore del settore Giustizia del movimento Fare per Fermare il Declino capitanato da Oscar Giannino

Quanto più si avvicinano le elezioni, tanto meno si sente parlare di programmi, mentre il dibattito si sposta su alleanze elettorali e leadership. Tra i temi apparentemente dimenticati in queste settimane vi è, in particolare, la giustizia che in passato aveva infiammato il dibattito politico e riempito le pagine dei quotidiani. La stessa Agenda Monti dedica solo pochi cenni a questi temi, per lo più in materia penale, salvo un generico richiamo alla disciplina dei conflitti d’interesse. [Leggi tutto>]

 

CNN Fareed Zakaria, Global Public Squame – 21 dicembre 2012

Italy in 2013: Will the patient have a relapse?

Just as the rest of the world was beginning to have some confidence in Italy’s ability
to overcome its structural problems, the goodwill generated under Prime Minister Mario Monti could be about to vanish.
Italy is once again in the Eurozone hot seat, leaving observers with four key questions about Italy and its prospects for 2013: What happened? What happens next? Should we be worried? And what does the government plan to do?

What happened? After the ruinous finale of Silvio Berlusconi’s last government, a
Grosse Koalition comprised of the main political parties reluctantly supported a technocratic government led by Monti. Although not all expectations for the new government have been fulfilled, enough was done to restore Italy’s credibility.
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L’Huffington Post in collaborazione con il Gruppo Espresso – 21 Novembre 2012

Il programma di ‘Fermare il declino’: Italia paese civile

Le elezioni politiche si avvicinano inesorabilmente e l’atmosfera comincia a surriscaldarsi. I temi all’ordine del giorno sono i soliti: legge elettorale, programmi e candidature. Sulla prima si inizia a vedere qualche luce, per le candidature è ancora troppo presto. Parliamo dei programmi. Attenzione, però, non mi riferisco alle migliaia di pagine scritte dai funzionari di partito o da qualche intellettuale arruolato per l’occasione, mai lette da nessuno e immediatamente cestinate il giorno dopo le elezioni, ma alla concezione del mondo – quella che con un felice termine tedesco viene chiamata Weltanschauung. [Leggi tutto>]

 

FT Alphaville, 30 gennaio 2012

While Rome is burning

What happens to M&A while Rome is burning? In the past few months Italy has been in the midst of a political, economic and financial crisis. Although the entire Eurozone has been deeply affected, undoubtedly the eye of the storm was in Greece and Italy. One would have expected that Italy’s downgrading and the fears of the Eurozone break-up be reflected in the M&A market, in terms of fewer deals and increased reluctance on the part of foreign players to invest. Yet the provisional data available to date according to a report issued by KPMG is utterly inconsistent with this gloomy picture. Although the number of deals and volume remain among the lowest of the decade and significantly lower than those of other European countries, there is a significant increase in both (+19% in volume and + 6% in numbers). This data is particularly striking when compared with that of the global M&A market which, after a buoyant first semester, resulted at year-end in a decrease of approximately 7% compared to the previous year. [Leggi tutto>]


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