Appello per la cultura
27/02/2018 di Alberto Saravalle.

Sono stato tra i primi 50 firmatari di questo appello per la cultura, pubblicato ieri su Il Messaggero, promosso da Marina Valensise (già direttrice dell’Istituto di cultura italiano a Parigi e fondatrice di Vale – Valorizziamo aziende artisti lavoro esperienze). E’ una iniziativa importante perché in queste elezioni, la cultura è la grande assente dai programmi elettorali. Si può aderire all’indirizzo email appelloperlacultura@gmail.com. Di seguito è il testo dell’appello:

Appello per la cultura

A scuola, gli allievi prendono a coltellate i professori e i loro genitori li prendono a calci. Nei musei, si oscurano i nudi di Schiele e le bambine di Balthus. Nelle università si riscrive la storia, e nei teatri si riadattano i classici ai pregiudizi contemporanei. Per le strade, il pestaggio sostituisce il confronto delle idee, mentre sul web spopolano l’insulto e la condanna preventiva. In tutto il mondo, negare la cultura genera nuova violenza, ma in Italia si aggiunge il rischio della dissoluzione civile. Urge perciò un impegno a tutto campo per puntare sulla cultura, purtroppo grande assente della campagna elettorale. Restituiamo all’Italia il suo ruolo di culla della cultura e della civiltà. Rilanceremo l’Europa guidandone la rifondazione, restituendo non solo dignità ai cittadini, ma futuro a chi sente di esserne privo.

Cultura è aver cura, è il motore della crescita civile, è coscienza del patrimonio inestimabile di cui siamo depositari, a cominciare dalla lingua che parliamo, dai monumenti fra i quali viviamo, dai centri storici e dal paesaggio che ci circondano. Puntare sulla cultura significa valorizzare i tesori ricevuti in dono dal passato e farli rivivere per consegnarli alle nuove generazioni, col senso pieno di comunità che accompagna chi ne è consapevole. Ritornare alla cultura vuol dire, dunque, pensare nuove strategie per educare e ispirare i più deboli, grazie ai prodigiosi strumenti che abbiamo a disposizione.

E’ questo uno fra i primi compiti che spettano a chiunque, dopo il 4  marzo, avrà responsabilità al governo o all’opposizione. Abbia cura della cultura e dei diritti dei cittadini, attinga anche alla competenza e all’energia delle migliori risorse del paese, e valorizzi nell’interesse di tutti un immenso capitale da preservare con passione.

Prossimi appuntamenti

Lunedì 23 Febbraio sarò ospite di Chiara Piacenti nella trasmissione Buongiorno inBlu, in onda alle 8:30 di mattino su Radio InBlu. Parleremo della ormai celebre sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha dichiarato incostituzionale il ricorso all'International Emergency Economic Powers Act per fondare il potere del Presidente Trump di imporre dazi, senza l'approvazione da parte del Congresso.

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Presentazione di Capitalismo di guerra a Bruxelles - 3 febbraio 2026

Il video del mio intervento a Quante Storie su su Rai 3.

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