Il voto utile? Quello che risulta utile a cambiare le cose
23/01/2013 di Alberto Saravalle e Luigi Zingales.

Insieme a Luigi Zingales ho scritto una lettera aperta ai lettori del quotidiano online Linkiesta.
Abbiamo detto chiaro quello che pensiamo: Monti ha ridato credibilità all’Italia sullo scenario internazionale, ma non ha neanche cominciato a rinnovare il sistema Italia. Berlusconi è in campo con una coalizione improbabile che però tallona sempre più da vicino un PD  orfano dell’opportunità-Renzi.
In questo scenario, Fare per fermare il declino si propone come alternativa credibile e convincente per la concretezza delle idee, per il rigore morale, per l’accento posto sugli strumenti efficaci del cambiamento: concorrenza, meritocrazia, liberalizzazioni. E, diciamolo, per la qualità dei candidati.
Insomma: il voto utile è quello che nei fatti risulta utile a cambiare davvero le cose. E tutto il resto è parole. Leggete qui tutta la lettera aperta e, se volete, diffondetela.

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Lunedì 23 Febbraio sarò ospite di Chiara Piacenti nella trasmissione Buongiorno inBlu, in onda alle 8:30 di mattino su Radio InBlu. Parleremo della ormai celebre sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha dichiarato incostituzionale il ricorso all'International Emergency Economic Powers Act per fondare il potere del Presidente Trump di imporre dazi, senza l'approvazione da parte del Congresso.

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