La verità storica e il clima preoccupante
28/01/2013 di Alberto Saravalle.

Voglio segnalarvi due commenti che inquadrano le gravi dichiarazioni berlusconiane di ieri.

Il primo, di Battista, esce stamattina sul Corriere:

“Nel ’38, quando Mussolini e il regime fascista vararono l’orrore delle leggi razziali, non c’era nessuna alleanza bellica con la Germania di Hitler. Non ci fu imposizione «tedesca», costrizione, patteggiamento, ricatto: il regime fascista accettò l’abiezione di quelle leggi persecutorie in uno stato di pur demenziale autonomia, non gliela ordinò proprio nessuno. Cominciò a discriminare gli ebrei per proprio conto, con vocazione imitativa nei confronti della Germania hitleriana: ma non ci fu nessuna costrizione, come con non sorvegliata velleità politico-storiografica ha invece detto Berlusconi”

Il secondo, del giornalista francese Eric Jozef, corrispondente per l’Italia di Liberation, esce un paio d’ore fa con Internazionale web:

“Nella maggior parte dei paesi europei, l’elogio di un dittatore porterebbe immediatamente all’esclusione dalla competizione politica. Soprattutto se chi lo fa è un ex capo di governo. Invece Silvio Berlusconi può permettersi di evocare il duce senza suscitare un rigetto automatico. E può farlo per vari motivi.
Il primo è che in Italia non è mai stata fatta una vera analisi su cos’è stato il fascismo, sopratutto al sud, e sull’orrore della Repubblica di Salò. Nell’immaginario collettivo c’è ancora l’idea che, come dice Berlusconi, a parte le leggi razziali, il fascismo ha realizzato delle opere positive.
[…] Ma il malessere è più diffuso e profondo, soprattutto in questo periodo di crisi economica e sociale. Numerosi cittadini chiedono una svolta drastica, se non autoritaria. E al di là di ciò che pensa realmente del fascismo, Silvio Berlusconi vuole rispondere in qualche maniera a questa richiesta popolare. È una sfida che non riguarda solo i democratici italiani. Investe tutta l’Europa.”

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Lunedì 23 Febbraio sarò ospite di Chiara Piacenti nella trasmissione Buongiorno inBlu, in onda alle 8:30 di mattino su Radio InBlu. Parleremo della ormai celebre sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha dichiarato incostituzionale il ricorso all'International Emergency Economic Powers Act per fondare il potere del Presidente Trump di imporre dazi, senza l'approvazione da parte del Congresso.

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